CHE IL MONDO TI SOMIGLI – LA SAGA DI FRANCESCO CIRIO

Risulterà forse una recensione un po’ breve, ma non posso fare altro in quanto ho già approfondito la figura di Francesco Cirio in un’altra recensione e ho già espresso le mie opinioni a caldo come di consueto.

Ciononostante sono qui per parlavi del libro dal titolo decisamente accattivante “Che il mondo di somigli – La saga di Francesco Cirio”.

Essendoci sostanzialmente solo due libri che raccontano in modo così dettagliato la vita di quest’uomo, è innegabile il tentativo di approfondimento usato in questo libro in particolare. “Che il mondo ti somigli” volge quindi la funzione di una biografica romanza a tutti gli effetti, dove la fantasia e i fatti reali si mischiano per creare una ricostruzione più umana, raccontata della vita del grande imprenditore italiano.

Partendo dalla nascita e sviluppandosi su tutta la vita, questo romanzo di quasi 400 pagine ha la pretesa di raccontarci i pensieri del giovane Cirio e i modi con i quali è riuscito a capire, scoprire, reinventare e diffondere il suo nome in tutto il mondo. Direi proprio che è una bella responsabilità anche perché ci sarebbe stato il rischio di rappresentare male tale figura, magari lasciandosi andare fin troppo alla fantasia e meno ai fatti comprovati.

Copertina del libro

E devo dire che come fluidità di scrittura, di narrazione e costruzione di contesto ci siamo: non ho critiche da fare al riguardo e mi permetto di lodare le scrittrici Allegra Groppelli e Beba Slijepcevic  per il lavoro svolto.

Tutto però cambia da metà libro in poi, proprio quando si introduce Eleonora, la donna di cui si innamora Francesco e da cui avrà una figlia. Di punto in bianco l’intero romanzo pare cambiare, trasformarsi in un genere tendente al rosa, mostrandoci una romance tra alti e bassi, dramma dell’epoca con matrimoni combinati, segreti da mantenere e speranze quasi mai corrisposte.

Sinceramente non posso dire se tutta questa sotto-storia tra Francesco ed Eleonora fosse vera. Se lo fosse, comunque il romanzo ne risente un bel po’ a mio parere, per il semplice fatto che gli viene data troppa importanza, a discapito di tutto il resto. Se fosse per lo più inventata, il problema di prima verrebbe aggravato da una eccessiva fantasia svilente e sviante.

Al di là di questo, la storia di base è degna di essere conosciuta e consiglio vivamente questo libro per tutti coloro che mal sopporterebbero il conoscere una storia da un punto di vista più documentaristico. Bisogna comunque essere incuriositi dalla storia dell’uomo che ha realizzato il sogno americano, ancor prima che questo esistesse. Trovo davvero difficile non appassionarsi alle vicende dell’uomo che ci ha fatto conoscere al resto del mondo per le nostre eccellenze… già nell’ottocento.

FEELING YOUR FANTASY

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